Il cimitero, simbolo della mortalità e della transitorietà della vita umana, è il luogo sacro dedicato al ricordo e all'onore dei defunti.
La morte è un momento inevitabile e molto doloroso.
Sapere che possiamo trovare ancora la persona cara in un luogo che custodisce i suoi resti ci aiuta a sopportare il dolore della perdita continuando a coltivarne il ricordo, l’affetto e la cura, sia pure in maniera diversa.
George Eliot, narratrice britannica, scriveva: "I cimiteri sono come biblioteche di pietra, ognuna con le sue storie da raccontare".
Ogni tomba con le sue iscrizioni, immagini e rappresentazioni figurate toglie dall’anonimato la singola persona e ci invita alla riflessione.
Il teschio alato inchioda l’uomo di fronte alla caducità dell’esistenza, al passaggio transitorio che lo conduce verso la salvezza dalla morte e la vita eterna.
La clessidra ricorda all’individuo lo scorrere del tempo, la finitezza della vita, che il cammino sulla terra porta ad un sentiero che finisce sempre con la morte fisica.
Il cimitero con i suoi simboli, oltre ad essere dimora e custode delle vite vissute, è rappresentazione della prospettiva della vita e della morte, monito per l’uomo sul fine della sua esistenza che è quello di una vita felice consumata nel bene, nell’amore, nella speranza e nella bellezza.
Migiana, Martignana, Capocavallo, Corciano, Chiugiana, San Mariano Solomeo, Castelvieto, sono i cimiteri di Corciano che custodiscono con gentilezza, attraverso file ordinate di lapidi e tombe, la testimonianza e il ricordo delle vite individuali e la memoria collettiva della propria comunità.